CULTURA

Arma ha sempre avuto un’importanza marittima notevole soprattutto a partire dalla fine del XVIII secolo e per tutto il secolo successivo, quando era fiorente la cantieristica navale: la località negli anni tra il 1840 e il 1900 arrivò a possedere una flotta di ben 64 unita! Tutt’intorno lavorava una cospicua schiera di carpentieri, fabbri cordai, riparatori di vele, reti da pesca, bottai, ecc. Anche il commercio marittimo era ottimo: si esportavano olio, vino, agrumi, legname, laterizi, e si importavano carbone, ferro, cemento e cereali. Per favorire lo scarico dei bastimenti si avviò la costruzione di un pontile in ferro di fronte al borgo, per l’attracco di velieri di grosso tonnellaggio, Un certo declino comincio a colpire Arma marittima agli albori del XX secolo, a causa della costruzione della ferrovia.

La piccola chiesa di san Giuseppe, un tempo ancora più vicina al mare di ora, la cosiddetta “chiesetta dei pescatori”, venne edificata dietro deliberazione del consiglio degli anziani nel 1817, Conserva una statua di Sant’Erasmo, patrono dei pescatori, portata in processione e poi condotta in mare aperto in occasione della festa estiva in onore del Santo. La piccola chiesa – ad aula unica con fianchi curvilinei, quasi a pianta centrale – venne utilizzata dagli armesi fino all’edificazione della grande chiesa di San Giuseppe e Sant’Antonio (1907), eretta a parrocchia nel 1917. Interessanti le case del rione di san Giuseppe, poste proprio di fronte al mare, con le tipiche costruzioni ligurimarinaresche, Trasformata in chiesa nel XV secolo, la “Grotta dell’Annunziata o dell’Arma”, ha fornito importanti resti umani e animali di epoca preistorica e già nei secoli precedenti era stata luogo di riunione, Sono in corso ulteriori scavi – i cui risultati non sono ancora stati resi “pubblici” – e, di conseguenza, la Grotta non è visitabile. Per completare il giro di Arma ci si può portare verso viale delle Palme e in via Boselli, poco distante dalla stazione, per visitare Villa Boselli.